MOZIONE APPROVATA DAL COLLEGIO DEI DOCENTI DELL’ITE CARRARA DI LUCCA DEL 16.11.2012 A LARGA MAGGIORANZA (43 favorevoli, 5 contrari e 8 astenuti)

lunedì 19 novembre 2012



Il Collegio Docenti dell’ITE  “F. Carrara” di Lucca, nell’ambito della competenza generale in campo didattico prevista dall’art. . 7 del D.Lgs, n. 297/94,  esprime una  valutazione decisamente negativa dei  ddl di stabilità per il 2013 e del ddl Aprea – Ghizzoni  per le gravi ricadute sull’attività didattica.
 
Poiché ci viene chiesto continuamente di educare alla Cittadinanza e alla Costituzione e perché crediamo che è quel che si fa, non quel che si dice, che viene recepito dagli studenti  riteniamo che siano  proprio i comportamenti e i fatti ad avere una vera valenza educativa. Si cresce in un modo o in un altro a seconda dei comportamenti che si vedono, degli esempi che si hanno davanti. Quando, invece, quel che si dice e quel che si fa non coincidono si insegna solo ad essere ipocriti: quindi ora più che mai c’è bisogno di  fatti e non di parole.

In particolare, l’innalzamento a parità di stipendio di 1/3 dell’ orario di insegnamento frontale dei docenti (art. 3 Legge di stabilità per il 2013), tramite una  legge che invade una tipica materia contrattuale,
-             viola il principio di proporzionalità tra quantità del lavoro e retribuzione previsto dall’art.36 Cost;
-             non tiene conto del lavoro collegiale e, soprattutto, della preparazione delle lezioni, dell’aggiornamento individuale e collegiale, della preparazione e correzione dei compiti; contribuisce, quindi,  alla delegittimazione del lavoro dei docenti , con conseguenze negative anche sul piano relazionale e didattico nei rapporti con studenti e famiglie;
-              comporta un’ulteriore dequalificazione della scuola pubblica, sia per l’innalzamento del numero di classi e studenti per ogni docente ( e si tratta spesso  di “classi pollaio” cioè sovraffollate e non sicure), sia per l’obbligo di insegnare anche materie (che di fatto non si conoscono) in base solo alla laurea anche senza abilitazione
Inoltre, il ddl Aprea – Ghizzoni, approvato dalla Commissione Cultura della Camera in sede deliberante il 10.10.12    subordina il Collegio dei docenti al Consiglio dell’Autonomia, in cui entrano i privati anche con la possibilità di finanziamenti e, tramite il Nucleo di finta “autovalutazione”, costringe i docenti ad adattare la programmazione didattica alle prove Invalsi e quindi si viola l’art. 33 della Costituzione

Per segnalare come il lavoro dei docenti non si riduca alle 18 ore di insegnamento e per dare risalto alla propria posizione, il Collegio dei docenti , in linea con quanto sta accadendo in moltissime Istituzioni scolastiche in tutto il Paese, delibera :

-        di non effettuare visite guidate e viaggi di istruzione;
-   di non attivare le funzioni strumentali, salvo quella per l’orientamento;
-        di non attivare  in parte i  progetti proposti.

Il Collegio è consapevole delle problematiche connesse a tali decisioni, ma le considera indispensabili di fronte alla tendenziale dequalificazione della scuola pubblica e al potenziamento di quella privata. Le scelte assunte in questa seduta  sono tese ad un obiettivo comune a genitori, studenti, docenti, personale ATA e cittadini democratici: salvare l’Istituzione della Scuola Pubblica sancita dalla Costituzione (in particolare art. 33, 34 e 36)

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